Biometria
La biometria (dalle parole greche bìos = "vita" e metros = "conteggio" o "misura") è la scienza che ha come oggetto di studio la misurazione delle variabili fisiologiche o comportamentali tipiche degli organismi, attraverso metodologie matematiche e statistiche.

Negli ultimi anni con l’avvento di nuove tecnologie  e sensori di ultima generazione, l’uso di questa scienza per il riconoscimento personale è divenuto quanto mai semplice e versatile, ma soprattutto sicuro.
Il settore della biometria che meglio esemplifica queste caratteristiche è quello del riconoscimento dell’impronta digitale.

improntaUn'impronta digitale è costituita da un insieme di linee che formano precisi disegni e possono essere caratterizzate da singolarità (o "minuzie") quali terminazioni, biforcazioni e curvature più o meno accentuate e di diversa forma.
In un'impronta digitale si osservano anche un centinaio di minuzie e tra due individui ve ne possono essere al massimo solo 8 in comune, è proprio sull'analisi di queste ultime che si basano comunemente i sistemi di riconoscimento delle impronte digitali.

Una volta acquisita, l'immagine dell'impronta viene digitalizzata e trasformata in un "template", ovvero in un file che contiene le informazioni sul tipo e sulle coordinate delle minuzie dell'impronta, questo viene quindi elaborato per la memorizzazione nella memoria non volatile del microcontrollore assieme al nome di ogni rispettivo individuo.
I template, essendo generati attraverso opportuni algoritmi, non possono essere direttamente associati ad una data caratteristica biometrica, come invece avviene per le immagini delle impronte digitali, è per questo motivo che è assicurata la tutela della privacy degli utenti.

I sensori delle impronte digitali si differenziano per la risoluzione, per l'area di acquisizione,sensore DiKy per l'affidabilità, intesa come percentuale di falsi rifiuti e false accettazioni, per i consumi (soprattutto se sono incorporati in terminali portatili), per la robustezza, per l'ingombro, per i costi e per l'eventuale  manutenzione richiesta.
Le tecniche più utilizzate ad oggi sono quella ottica, giunta alla fase finale del suo sviluppo e affetta da implicite limitazioni, e quella allo stato solido capacitiva: la nuova generazione dei sensori biometrici per il riconoscimento delle impronte digitali. Esistono anche dispositivi di rilevazione delle impronte digitali ad ultrasuoni, sensibili alla pressione e alla temperatura, ma sono meno diffusi.
I sistemi di acquisizione capacitivi sono basati su una matrice di micro-sensori al silicio, e misurano la capacità che si crea fra il dito e il sensore quando il dito tocca o è posto in vicinanza al sensore stesso.

Come precedentemente accennato un parametro tecnico di notevole importanza è la risoluzione ovvero il numero di pixel per pollice o dpi con cui l'immagine viene acquisita. Intuitivamente la risoluzione indica "l'ingrandimento" con cui il sensore acquisisce l'impronta. Maggiore è la risoluzione, maggiore è il livello di dettaglio concui il disegno dell'impronta può essere analizzato.
Il sensore biometrico capacitivo del DiKy con la sua risoluzione di 363 dpi si avvicina alla risoluzione di 500 dpi richiesta dai sistemi FBI-compliant, è quindi particolarmente indicato per le applicazioni di sicurezza.
Un'altra caratteristica tecnica di primaria importanza (ancora più importante della risoluzione) è senza dubbio la dimensione dell'area sensibile del sensore; tale parametro determina infatti la dimensione della porzione di impronta digitale acquisibile dallo stesso.
Le dimensioni di un'impronta media sono di circa 0.4"x0.6" (più piccole in donne e bambini e più grandi in uomini adulti); il sensore del DiKy con le sue dimensionipari a 0.41"x0.55", riesce pertanto a catturare la maggior parte delle singolarità per ciascuna impronta, riducendoal minimo i casi di false reiezioni (FRR) e false accettazioni (FAR) aumentando di fatto l'affidabilità del sistema.

Il processo di acquisizione e di riconoscimento delle impronte digitali comporta numerose fasi, che corrispondono ad altrettanti punti di vulnerabilità. Alcuni sistemi biometrici trasmettono i dati acquisiti, non crittografati, attraverso una rete non protetta. In questo modo i dati biometrici possono essere intercettati e manomessi senza particolari difficoltà.
Non è naturalmente il nostro caso!
In tutte le fasi della progettazione e realizzazione del sistema di riconoscimento biometrico DiKy, in tutte le sue versioni, i nostri ingegneri si sono scrupolosamente attenuti alle "linee guida per la realizzazione di sistemi di autenticazione basati sulla lettura delle impronte digitali in grado di offrire alti livelli di sicurezza" redatte dal Trusted Computing Group, un'associazione internazionale no-profit che si occupa di sicurezza IT.

Va osservato che un sistema sicuro ed affidabile non è una semplice periferica di acquisizione, ma un sistema completo che svolge tutte le funzioni, dall'acquisizione dell'impronta alla comunicazione del risultato di autenticazione. Un sistema completo è naturalmente più affidabile, oltre che più efficiente e più facile da installare di uno ottenuto assemblando diversi componenti.